#LostandFound
Ecco un’altra straordinaria #storiadinnovazionesociale i cui protagonisti, questa volta, sono dei veri professionisti in erba.
Sono i bambini della scuola elementare Arcobaleno di Padova che con le loro bravissime maestre creano ogni giorno cose meravigliose, anche con la Realtà Aumentata.
Li avevo invitati il 21 maggio 2016 al convegno “Social Innovation. Actually” in Fiera Campionaria a Padova, perché loro, insieme alle loro maestre, facevano davvero innovazione sociale e, ovviamente, ne scrissi la storia (il 9 giugno 2016). Eccola.

Vi siete mai chiesti quale sia il libro più bello del mondo?

Io sì, spesso. E non vi nascondo che tra le risposte, qualche volta mi è uscita presuntuosamente anche la seguente:- “quello che realizzerei io se ne fossi capace”.
Sì, perché, provate a pensare: cosa c’è di più bello e prezioso e soddisfacente “per noi” di ciò che realizziamo con la nostra fantasia, i nostri ricordi, le nostre esperienze, le nostre fatiche, i nostri contenuti?

Sì, però, mica facile.
E invece è facilissimo per i ragazzi della straordinaria scuola elementare Arcobaleno di Padova.

Tablet, smartphone, app free per la Realtà Aumentata e lettori QR Code. E ancora strumenti per generarli i QR Code e le immagini che richiamano contenuti e arricchiscono la nostra realtà. E poi risorse royalty free come materiali audio e video.
E infine, ma soprattutto, i contenuti: interviste, riassunti, video esplicativi, impressioni, spiegazioni…

Questi sono gli strumenti che usano e i contenuti che creano i ragazzini di questa straordinaria scuola per realizzare i libri più belli del mondo: i loro.
I ragazzi lavorano essenzialmente sui libri della loro ricca biblioteca, li personalizzano e li rendono unici, impreziosendoli dei contenuti da loro creati.
A guidarli sono le loro maestre: Lidia Pantaleo, Marta Marchi, Diana Norbiato, tutte bravissime e tutte super techno.

realta-aumentata

Da sinistra: Marta, Anna, Lidia, Federico, Tommaso, Claudia, Anna Luna

Altro che classi 2.0: questo va oltre il futuro. Sì, perché i ragazzi sono dei veri professionisti in erba.
Hanno dai 6 ai 10 anni e la loro serietà e preparazione fa invidia a qualunque adulto con un curriculum lungo COSI’.

Loro apprendono in modo diverso, sviluppando capacità, competenza, creatività. E così approfondiscono.
Loro stanno trovando soluzioni innovative a un vecchio problema che purtroppo oggi è più che mai cogente: quello di ridare valore e appeal a strumenti preziosissimi di conoscenza, i libri.

Ma cos’è la Realtà Aumentata?

La Realtà Aumentata è una tecnologia intuita già negli anni ’40 del Novecento ma diffusa tra gli anni ’70 e ’80.

Se non ha avuto il successo che pure allora avrebbe meritato, la Realtà Aumentata trova oggi il suo terreno più fertile grazie a smartphone, tablet e mondo “app”, in grado di supportarla e renderla facilmente accessibile a tutti… a proposito di innovazioni sociali.

“La Realtà Aumentata è l’applicazione di un concetto facile: l’aumento o la diminuzione della quantità di conoscenze disponibili brevi manu, di una porzione di  realtà (un luogo, un quadro, un libro,…) attraverso sovrapposizione di livelli informativi diversi.”

L’elemento che “aumenta” (o diminuisce) la realtà consiste nell’aggiunta (o sottrazione) di informazioni virtuali, multimediali, dati geolocalizzati, bussole, etc., alla porzione di realtà di fronte a me, “filtrata” dall’app di Realtà Aumentata nel mio smartphone e visibile dal display della sua fotocamera.

Il sovrapporsi di elementi reali e virtuali crea una realtà mista che può veicolare conoscenze ed esperienze da vivere “qui e ora”, in un modo mediato e facilitato dal dispositivo stesso.