“Piuttosto che sì, piuttosto che no”… NO!

“Piuttosto che”…
Quando mai sentirò usare quest’espressione nel modo corretto?

Intanto ecco qualche spunto 😉

Ai “creativi” della lingua italiana, ecco cos’è un “piuttosto che”

Si tratta di un’espressione che si usa in contesti oppositivi/comparativi e NON come elenco di scelte e cioè con valore disgiuntivo/congiuntivo.
NON è un “o…o…” o un “e…e…”.

Significa “anziché” e si usa per fare un paragone tra due possibilità e porre l’accento su quella che preferisco.
Corrisponde al “rather than” degli inglesi, al “plutôt que” dei francesi e al “potius quam” dei latini.

Qualche esempio?

‘Penso che andrò dal cliente in bici piuttosto che in auto. Ci metterò senz’altro di meno’.
Rather than meeting again Bob, I would work three hours longer for free’.
‘Petite, je préférais chanter plutôt que parler.’
‘Mori potius quam tradat libertas mea’.

Quando non si usa e quando si usa

  • NO a ‘ho talmente fame che potrei mangiare il gelato, piuttosto che la torta, piuttosto che la pasta’.
  • a ‘piuttosto che mangiare la pasta salto il pasto‘.

#sapevatelo #maestrinadallapennarossa

Chiara la differenza?
Se non lo è, parliamone… piuttosto che stare col dubbio 😉